2017 Aprile, 22 Sabato 11:27


Il Technology Hub, la fiera sulle nuove tecnologie dedicate ai professionisti del settore, torna, per la sua seconda edizione, dal 20 al 22 aprile 2017 a Milano.

E’ Sabato mattina, e mentre ti stai domandando sul perché, proprio l’unico giorno in cui ti potevi svegliare alle 10, la tua sveglia suoni alle 6, realizzi che hai un treno da prendere fra mezz’ora e non hai un minuto da perdere. Leggo un paio di mail, bevo un the amarissimo, e si vola a prendere il treno, destinazione Milano. Più precisamente Milano City dove si tiene una delle più importanti fiere italiane sulle nuove tecnologie: il Technology Hub. Fiera di impatto nazionale, suddivisa in aree tematiche ove in ciascuno stand aziende, startup e atenei mostrano i lavori svolti in questi anni, all’insegna del progresso tecnologico, a tutti i livelli.

Nuovi materiali:

La parola è una sola: Grafene. Pochi ne sono a conoscenza ma una delle aziende leader nella produzione di questo materiale dalle mille applicazioni è italiana e in fiera non poteva che non esserci. La Directa Plus , Vincitrice del premio Faggin 2015 ha stretto partnerships con diverse realtà italiane come Colmar, Filoalfa, Vittoria e altre ancora.

Le proprietà del grafene sono ormai note a tutti ma poter vedere e toccare con mano prodotti realizzati con questo elemento è un altro discorso. Grazie all’incredibile capacità del grafene di dissipare calore, Colmar è riuscita a sviluppare una maglietta che permette, durante l’allenamento, di ridurre la temperatura corporea nelle giornate più calde diminuendo, di conseguenza, l’eccessiva sudorazione (per maggiori informazioni: http://www.directa-plus.com/PressRelease.asp?PressID=10).

Nell’ambito del 3Dprint Filoalfa, nota produttrice italiana di filati per le stampanti 3D, ha applicato le proprietà del grafene ai filati rivoluzionando la PLA (tipicamente considerata morbida). Ultima ma decisamente interessante, Directa plus ha applicato le proprietà del Grafene per realizzare il suo composto, il Grafysorber. Nome sufficientemente autoesplicativo, il Grafysober è la base per realizzare filtri in grado di assorbire sostanze nocive nei liquidi e nell’aria (una fantastica dimostrazione in questo video:https://www.youtube.com/watch?v=tezVx3nKSFI). 

Realtà aumentata:

Quando si sente parlare di realtà aumentata si tende sempre a pensare a quella fetta di tecnologia riservata esclusivamente allo svago e che centri ben poco con la produttività.   Niente di più sbagliato. Quello che ho visto alla Technology Hub mi ha aperto gli occhi sulle incredibili applicazioni che ha la realtà aumentata nel campo aziendale. Un esempio concreto l’ho potuto vedere nello stand della weAR srl. Questa azienda di Ferrara ha sviluppato un’applicazione molto intuitiva, che permette di snellire e semplificare la formazione del personale. Grazie a Mirko, questo è il nome del software, l’operaio appena assunto potrà visualizzare sul suo visore tutte le informazioni utili che gli servono per portare a termine i suoi tasks, senza l’ausilio di un istruttore.

L’App è completamente gratuita ed è possibile utilizzarla anche dal proprio smartphone, naturalmente con la scomodità di avere una mano impegnata per sorreggere il telefono. Un’altra dimostrazione a cui ho potuto assistere mostrava come sia possibile visitare l’interno di un’automobile stando comodamente seduti sul proprio divano di casa. Questo scenario apre un importante numero di possibilità a tutti quei venditori che non hanno la possibilità di poter mostrare fisicamente il loro prodotto ma che vogliono dare la possibilità al loro futuro acquirente di avere un idea, il quanto più realistica possibile, di ciò che vogliono vendergli.

Intelligenza artificiale:

Durante la fiera ho potuto avere un assaggio di intelligenza artificiale nello stand dell’università di Pisa che, ai fini di spiegare la loro ricerca nel campo dell'interazione uomo-macchina,  ha mostrato il robot F.A.C.E all’opera; questo androide è in grado di fornire informazioni emotive attraverso il mutare dell’espressione del volto riproducendo stati emotivi molto complessi come la rabbia, il disgusto, la gioia e la tristezza. 

La technology Hub è stata una fiera davvero emozionante, piena di startup italiane e università locali che hanno dimostrato ancora una volta il grande potenziale del nostro paese. Purtroppo la sezione IoT era praticamente assente, sintomo, secondo un mio parere, del fatto che le piccole realtà locali non conoscano,  ancora, le potenzialità di questa nuova tecnologia.