2017 Giugno, 11 Domenica 17:57


Giovedì 11 Maggio lo Student Branch di Brescia ha avuto l'occasione di effettuare una videochiamata con Beatrice Perez, studente della London University. L'obiettivo di questo contatto è stato quello di coinvolgere il gruppo in un progetto sviluppato dall'università inglese UCL University College London: utilizzare i sensori dei nostri cellulari per contribuire alla creazione di una mappa che tenga traccia dell'intensità del campo magnetico nei diversi paesi del mondo.

Referente Progetto: Paolo Bellagente

Durante la comunicazione la studentessa inglese ha spiegato e mostrato al nostro Student Branch le caratteristiche dell'applicazione sviluppata, chiamata My Magnetic Field:

Scopo

L'app ha due obiettivi principali: il primo riguarda l'utente, che tramite il proprio dispositivo potrà rilevare i campi magnetici che lo circondano (direzione in coordinate ed intensità in μT, microTesla). Dopo almeno 24 ore di utilizzo sarà inoltre possibile consultare una mappa indicante i luoghi visitati con i rispettivi valori di intensità del campo magnetico (la mappa diventerà poi globale, mostrando il valori registrati da tutti gli utenti, una volta raggiunte 480 ore).

Beatrice Perez

Betraice Perez,
responsabile progetto My Magnetic Field.

Il secondo obiettivo è invece legato alla missione scientifica, di ricerca statistica, che più interessa a Beatrice Perez, responsabile del progetto di ricerca; ovvero avere un quadro il più completo possibile sull'intensità del campo magnetico nel mondo, raccogliendo dati da città molto diverse tra loro, per poter comprendere meglio come i dispositivi elettronici, via via sempre più numerosi con il passare degli anni, lo influenzino.
Anche se non ce ne accorgiamo, abbiamo quotidianamente a che fare con campi magnetici: luce visibile, raggi X, radiofrequenze, ecc. ed è fondamentale

Funzionamento

L'app è molto intuitiva: una volta scaricata (link Play Store: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.iss.mag.emfield) e avviata, essa agirà in background, registrando solamente i valori del campo magnetico, fino a quando non verrà arrestata.
Nella schermata principale, sotto al valore del campo, ci sono quattro bottoni: uno per visualizzare una bussola indicante il nord magnetico, uno per visualizzare informazioni sul dispositivo e sull'applicazione, mentre gli ultimi due rimandano alle mappe (locale e globale) sopra citate.

Un esempio dell'app in azione!

La sviluppatrice ha tenuto a sottolineare il fatto che l'applicazione abbia il pieno rispetto della privacy degli utenti, in quanto non vengono salvati dati su chi la utilizzi, rendendo le posizioni dei campi magnetici rilevati non collegabili ad un determinato utente.

Noi membri IEEE dello Student Branch di Brescia abbiamo già scaricato l'applicazione (dispositivo permettendo: ovviamente lo smartphone deve essere dotato di un sensore per il rilevamento del campo magnetico), entusiasti di poter far parte di un progetto di ricerca internazionale, ed invitiamo chiunque altro voglia farne parte a seguire il nostro esempio e fare la stessa cosa. La ricerca scientifica va sempre sostenuta!